lunedì 27 febbraio 2017

Recensione: Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro) di Rujada Atzori

Buongiornooooo Book Lover's! Questa mattina voglio parlarvi di Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro) di Rujada Atzori, edito da Butterfly Edizioni. Come al solito la Rujada non mi ha delusa, anzi mi ha stupita. Ho conosciuto la scrittura di questa autrice con The Secret: Una scommessa d'amore e così ho iniziato a seguirla, e posso dire con fermezza che la sua scrittura matura sempre di più. Rujada nelle sue storie ci mette l'anima ed è impossibile non percepirlo. Sa stupirti, sa farti ridere di gusto, fino alle lacrime, sa farti riflettere con le sue parole profonde, e sa anche farti piangere davvero. Con lei non fai mai in tempo a farti una risata che subito dopo ti ritrovi in una valle di lacrime.
È proprio questo che mi piace del suo stile. Questo romanzo lo ammetto è il mio preferito... No aspetta, che stai dicendo? Ma non è vero ovvio, Ma non era Un cameriere solo mio: Nella mia vita (im)perfetta il tuo preferito? Ti stai sbagliando! Ma che dici? Ora che ricordo bene avevi detto che era Il silenzio dell'amore. No, mai detto. Ancora, ma perché devi dire le bugie? Avevi anche detto L'amore nei tuoi occhi. Non è vero! Bugiarda! Basta Anto! Smettila e ammetti la tua colpa, dillo che in realtà tu non riesce ad avere un 'tuo preferito' quando si tratta di Rujada, e sai perché? Semplicemente perché ogni sua storia ti stupisce e ti rapisce e alla fine le custodisci gelosamente nel tuo cuore! Ebbene sì, lo ammetto!!!! Rujada sa, sa scrivere, sa emozionare. E infatti in questa storia c'è tutto. C'è ironia, c'è amore, sofferenza, c'è tutto. E solo lei sa amalgamare alla perfezione questo 'tutto'. 
Questo romanzo parla di Giorgia, della sua goffaggine, la sua ironia, che con la sua gatta malefica ti fa scompisciare dalle risate. C'è il suo passato doloroso che mi ha fatto versare litri di lacrime. E quel macigno che lei porta nel cuore te lo fa sentire addosso, come se quel dolore fosse anche un po' il tuo. Lei mi ha conquistata sin dalle prime righe. 
E poi, c'è lui... Alessandro. Il pov maschile che conquista. Che cattura. Lui, un ragazzo semplice, dagli occhi banali e la barba curata. Lui che però sta con un'altra Giorgia, che ho detestato da subito lo ammetto! Le loro strade si incontrano e la collisione è devastante per entrambi. 

Giorgia e Alessandro si ritrovano ad inciampare nel loro destino...





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Sbuffo e prendo il vassoio, mi volto e sbam… vola, vola tutto. Io, il vassoio, le cinque paste alla crema, cioccolato e marmellata, le tazze stracolme di cioccolate calde, i cappuccini e i caffè corretti con grappa.
Sbatto per la seconda volta le chiappe sul pavimento freddo, questa volta del bar, mentre mi guardo, sconvolta, camicia, pantaloni e scarpe. 
E anche capelli, visto la ciocca appiccicosa che ho sul viso.
Prendi un bel respiro, Giorgia. 
Prendi un bel respiro. Cosa ti hanno insegnato a yoga? Calma. Calma, pace. Respiro. Calma.
Respira, niente sciocchezze.
Butto fuori l’aria e apro gli occhi sbraitando: «Ma che cazzo!» mentre una mano si allunga verso di me per aiutarmi ad alzarmi e io resto così. A bocca aperta mentre il mio sguardo va dalla mano e sale, sale di più. 
Si sofferma sulla bocca e poi sul viso, con quella barba corta, curata e il profumo che non è muschio come nei romanzi che leggo, no, è qualcos'altro ma è buono comunque, è uno di quei profumi che ti restano impressi nel cervello e ogni volta, ogni santa volta, che ti si ripresenta sotto al naso, lo ricordi. 
È uno di quei profumi che si mettono per farsi ricordare, perché è difficile dimenticarsi di un odore del genere e probabilmente lui, questo ragazzo, dalla barba corta e curata, dal sorriso angelico e le labbra perfette, lui… be’, lui vuole farsi ricordare.
I miei occhi proseguono e incontrano i suoi. Castani, come i miei. Due banalissimi occhi castani. Comuni, normali. Non di ghiaccio, non di quelli che boom ti ipnotizzano, no. 
Mica la vita è come nei romanzi, dove i due si incontrano ed è amore a prima vista, e lei lo descrive come se fosse l’uomo più figo dell’universo, no.
Sono castani, non verdi, non azzurri, non screziati d’oro. Castani. E io non ho mai – e dico mai – visto due occhi castani così… così… magnetici. 
«Scusa. Colpa mia.» Sorride, ancora.
Muovo le labbra senza proferire parola e semplicemente lo fisso. 
«Ti sei fatta male?» domanda con premura.
«Sì, colpa tua…» sento dire da qualcuno che ha la mia stessa voce… un momento… ho mosso le labbra. «Cioè… io… io…» balbetto e mi alzo di scatto in piedi scivolando sulla brodaglia di cioccolata e cappuccino mischiati sul pavimento e slitto, ancora. Alzo gli occhi al cielo, Dio mio. Nemmeno Fantozzi era così sfigato!
Il ragazzo mi afferra. Ha una presa salda, forte e gli ormoni mi partono a palla.
Devo fare sesso.
Cioè, non con lui. 
Cioè, anche con lui… no, che penso, non con lui! Nemmeno lo conosco!
Oh, insomma! Anche noi donne abbiamo certe esigenze e anche noi facciamo pensieri sconci e pensiamo al sesso come gli uomini, solo lo facciamo con discrezione. Osserviamo, commentiamo sottovoce o mentalmente, non come gli uomini con quei commenti rozzi che ti fanno abbassare tutta la voglia e la calura! Altroché.
Mi ricompongo, e dico un grazie sussurrato a bassa voce, a stento mi sono sentita io, figuriamoci chi mi è vicino ma lui mi ha sentito, avrà un superpotere. 
«Tranquilla, anzi, sono io a dovermi scusare.» 
Eleonora mi fissa, furiosa, forse è davvero il mio primo e ultimo giorno di lavoro.
«Non prendertela con lei, sono io che le sono andato addosso.»
«Ce l’ha di vizio!»
«Be’, nessuno è nato imparato!» fa l’occhiolino, lascia i soldi sul bancone e se ne va.




Quel destino però, fa paura e che scuote il cuore. Lui ha chiesto alla sua Giorgia, un'altra Giorgia, la fidanzata di sempre di sposarla, ma era talmente ubriaco da non ricordarlo neanche. Lei, lotta con i suoi sentimenti e il suo bisogno disperato di restare ancorata al suo Michele, che solo leggendo il libro capirete chi è...ma inevitabilmente Giorgia e Alessandro si ritroveranno così...



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E io sono qui a guardare altri occhi, a piangere per quello che provo per un altro ragazzo che non sei tu e vorrei con tutto il cuore continuare a non provare nulla per nessuno.
Riempire quel vuoto che hai lasciato con un altro corpo senza però mettere in mezzo i sentimenti, senza provare niente, solo vuoto. E sono qui.
Allora chiudo gli occhi e mi lascio accarezzare ed è come tornare indietro, solo che questa volta non scappo.
E lui è qui e tu non ci sei e io non so che fare e vorrei vederti. Lo guardo e capisco. Capisco perché mi confonde. Lui mi guarda come mi guardavi tu.
Mi accarezza il viso dolcemente, come facevi tu. Ed è assurdo tutto questo e sorrido e lui lo nota, così si stacca e mi guarda negli occhi continuando ad accarezzarmi il viso.
Sento le sue labbra poggiarsi sulle mie e non oppongo resistenza perché tutto di lui mi ricorda te. Dischiudo la bocca e lascio che mi baci come si deve. «Sei bellissima», sussurra vicino alla mia bocca.
Mi bacia gli occhi, la fronte, i capelli, le guance e io sorrido e ogni tanto rido perché sono così felice ma allo stesso tempo confusa e impaurita che non so nemmeno io come comportarmi.
Chiudo gli occhi, senza rispondere, perché non c’è bisogno di una risposta, perché è inutile dire “non è vero”. Si capisce quando un complimento è vero e questo lo è, allora lo prendo e me lo tengo stretto. Alessandro riprende a baciarmi, lento e mi aggrappo a lui con tutte le mie forze per non crollare a terra.
Riprende a baciarmi mentre si sbottona i jeans e li sfila, restando in boxer.
Mi spinge all'interno della camera e poi chiude la porta con il piede, continua a baciarmi accompagnandomi verso il letto e sento che si sbottona il giubbotto. Quando alla fine sbatto sul bordo del letto apro gli occhi e lo fa anche lui. Mi guarda, sorride e si leva il giubbotto, lasciandolo cadere a terra e poi passa al maglione restando a petto nudo.
Vorrei dirgli tante cose ma sembrano così banali e fuori luogo ora, così lascio che continui, lascio che, a ogni bacio, ogni carezza, si prenda un pezzetto del mio cuore e, anche se so che è sbagliato, anche se so che poi starò male e piangerò fino a non avere più lacrime, anche se lo so, voglio che continui.
Mi bacia e mi accarezza il viso, il collo, e poi scende giù, con la mano alza il maglione fino a sopra il reggiseno e poi scende con i baci sempre più giù e mi invita a sdraiarmi sul letto e tutto è naturale, piacevole. Sembra fuoco quello che sento sulla pelle quando posa le labbra su di me.
E sembra che il tempo si sia fermato e non capisco più niente perché mi sembra un sogno ma so che non lo è.


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Volevo rallentare con la lettura, soprattutto verso la fine, perché avevo bisogno di leggere ancora di loro, non volevo finirlo. E invece mi sono fatta coraggio e l'ho terminato, con il cuore colmo di emozioni. Una storia così merita di essere letta, e sono sicura che non vi deluderà. Io ho fuso il mio cuore con le pagine di questo romanzo, e non voglio più togliermele di dosso.
Che altro dire, io faccio i miei complimenti all'autrice, che ha davvero stoffa! E poi ringrazio anche la Butterfly Edizioni che ha pubblicato questo piccino!

MI RACCOMANDO LEGGETELOOOOOOO!!!!!


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