giovedì 5 febbraio 2015

Anteprima: Non mi piaci ma ti amo di Cecile Bertod

Oggi vi mostro l'anteprima di un librozzo che sto aspettando con ansia e sono certa che non sono l'unica ad attenderlo! Di questa autrice ho letto Tutto, ma non il mio tailleur! E ve ne parlerò molto presto :)


Autore: Cecile Bertod
Data di uscita: 12 febbraio
Genere: Rosa – New Adult – Chick lit


Sinossi:
Cosa faresti se per ottenere un'eredità ti chiedessero di sposarti?

Thomas e Sandy: lui nobile, ricchissimo, lei di una comune famiglia londinese. I genitori di Sandy sono molto amici del nonno di Thomas, per questo trascorrono sempre le vacanze estive a Canterbury, in una favolosa residenza, ma Sandy odia andarci, perché detesta Thomas. I due si perdono di vista finché… un giorno il nonno di Thomas muore, il suo testamento viene aperto, così il ragazzo si trova di fronte a un annuncio sconvolgente: il nonno gli lascia tutto, ma a patto che lui metta la testa a posto e si sposi. E con chi? Con la ragazza che secondo il nonno fa per lui, proprio quella Sandy Price che non vede da almeno dieci anni. Nel testamento il ricco signore ha previsto tutto nei minimi dettagli. Chi dei due rifiuterà, perderà l’eredità. E se nessuno dei due accetterà, l’intero patrimonio andrà in beneficenza. Sandy si trova in una strana situazione: è disoccupata e sta per comprare un bistrot da ristrutturare con le sue amiche. Ma la banca all’ultimo momento non le concede il finanziamento. Perciò, di fronte all’ipotesi di avere i soldi necessari al suo progetto, accetta la proposta di Thomas. Viene celebrato un finto fidanzamento per aggirare le rigide regole fissate dal nonno, finché qualcosa di inatteso sembra accadere tra i due. Ma l’happy ending è lontano, perché quando il sogno del nonno sta per essere coronato, ecco che sul più bello, proprio in una chiesa, scoppia il putiferio. E non sarà facile, per Thomas, riacciuffare il perduto amore… 



Si sono conosciuti da piccoli e si sono detestati. Ma adesso un testamento li obbliga a sposarsi...

«Appena ho letto le prime righe mi sono innamorata di questo libro!!! Lo consiglio a tutte le romantiche e a quelle che per qualche ora hanno voglia di ridere e sognare».

«Mi è piaciuto veramente. Il migliore tra gli ultimi letti. Ho riso e sorriso, perfetto per il suo genere».

«Un romanzo che mi ha fatto fare più volte delle figuracce sui mezzi di trasporto pubblici; non ridevo così leggendo da… non lo so neanche io da quando! Divertentissimo, frizzante, romantico, dolce, emozionante. Un libro che è quasi una droga, scorrevole in un modo assurdo».

Cecile Bertod ha trent’anni, è una restauratrice e vive a Napoli. Tra un restauro e l’altro, ama leggere. Ha iniziato scrivendo fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Nutre una certa avversione per i nerd, le cene alla romana e la piastra per i capelli.

Piccolo estratto:

«Allora?», domando impaziente.
«Consiglierei di non essere precipitosi. Forse, la cosa migliore da fare è sedersi e discutere della faccenda con calma, non trovi?»
«Ci stai ripensando? Davvero?», gli chiedo, non ancora del tutto convinta. «Ma… Ma è meraviglioso! Se tu sapessi quanto mi rendi felice. Prova a immaginare: una vita insieme in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia, finché morte non ci separi», e lascio che le mie ultime parole si riversino con la stessa solennità di una sentenza sul suo già precario equilibrio.
«Ok, ora che ne dici se ci accomodiamo in salotto?», mi domanda appena riesce a riprendere fiato.
«Adesso?»
«Esatto, adesso».
«Vorrei tanto, tesoro, ma mi aspetta il reverendo per fissare una data per la cerimonia. Dobbiamo affrettarci o non riusciremo a organizzarci per novembre. Le liste d’attesa sono lunghissime!», lo informo, avviandomi verso le scale. «Vado a prepararmi. Se non trovi i tuoi golf sono giù in lavanderia. Ero lì che facevo il bucato e ho pensato di lavarli. Dici che le cuffiette da notte rosa stingono a novanta gradi?»
«Sandy…».
«Oh… no, ti prego. Non disturbarti a ringraziarmi. È stato un piacere!», cinguetto allegra.
«Sandy…».
«Sì, amore?»
«Hai intenzione di continuare ancora per molto?»
«Welcome to hell!».

Nessun commento:

SCONTRO DA'MORE