domenica 2 settembre 2012

Recensione del romanzo "Gli amori del sabato sera" di Stefania Balotelli e Fabrizio Savelli

Gli amori del sabato sera, romanzo scritto a quattro mani da Stefania Balotelli e Fabrizio Savelli, edito dalla Newton Compton, nel 2009,  narra la storia di Giulia e Andrea, "Due sguardi in un istante sovrappongono  un destino", questa è la frase che è scritta sulla copertina, ed è proprio così che accade, due destini che si intrecciano all'improvviso.
Giulia è appena tornata da Londra, dopo un periodo di sofferenza che l'ha portata ad allontanarsi dalla sua città, Brescia.
Al suo rientro troverà la sua migliore amica  Sara ad aspettarla, ma quel viaggio non le è servito a molto, visto che il suo cuore ancora deve riprendersi dalle ferite che le ha provocato la sua ultima storia d'amore con Marco.
Andrea, invece è un tatuatore, anche lui ha il ha il cuore in mille pezzi, per colpa di Cristina, una donna che all'improvviso ha deciso di lasciarlo, provocando in lui la paura di amare.
Giulia un giorno decide di farsi un tatuaggio, ed è proprio in quel momento che conoscerà Andrea, non è amore a prima vista, ma i loro incontri scontri, ben presto li porteranno a provare delle nuove emozioni.
Inizierà così, una storia d'amore difficile da far decollare, i loro cuori spezzati  purtroppo hanno ancora paura di ferirsi.
Ma il destino forse ha già deciso tutto per loro?
E se le loro strade si stessero per dividere?
Gli amori del sabato sera, è un romanzo che ho acquistato non appena uscito, e che mi è piaciuto moltissimo, perché la storia d'amore tra i due protagonisti, ti coinvolge fino alla fine, è un romanzo fresco e ben scritto, nonostante trovo sia difficile scrivere a quattro mani, i capitoli scritti da entrambi sono ben suddivisi, è bello leggere prima i pensieri di Giulia, e poi quelli di Andrea dopo ogni loro incontro!
La storia è attuale, e per niente scontata, dove l'amore nonostante le ferite, torna a far scalpitare il cuore di chi ha sofferto per una storia sbagliata, ritrovando piano piano la voglia di lasciarsi andare a un nuovo amore.


Recensione a cura di Antonietta Agostini

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