domenica 19 agosto 2012

Recensione del romanzo "Il cavaliere d'Africa" di Ilaria Goffredo

Dopo "Amore e guerra", Ilaria Goffredo ci riporta in Africa, con un nuovissimo e sorprendente romanzo, intitolato "Il cavaliere d'Africa" edito ancora una volta da Zerounoundici Edizioni.
Questa volta, siamo in Kenya.
Selene è una ragazza italiana di diciotto anni, parte per il Kenya, per lavorare come volontaria presso una scuola professionale.
Selene come un po' tutte le ragazze in giovane età, è abituata "al lusso", ma non parlo solo di ricchezza, ma delle classiche comodità che si hanno al giorno d'oggi, come un computer, televisione, cellulari, queste piccole cose.
Invece in Africa, si ritroverà ad affrontare la povertà in cui vivono gli abitanti di Milindi.
Selene si innamora di Edward, un giovane insegnante africano di venticinque anni, che affronterà con lei le problematiche di  quel villaggio che viveva senza elettricità, cibo, privi di letti ecc.
Una storia d'amore emozionate e travolgente quella tra i due protagonisti.
Anche questa volta, l'autrice Ilaria Goffredo, mi ha regalato moltissime emozioni, e soprattutto mi ha fatto riflettere su come siamo noi, su come viviamo da privilegiati, e invece purtroppo ci sono moltissime popolazioni, che vivono in completa povertà, una povertà che noi non conosciamo e non viviamo come loro, e che molti purtroppo non riescono a comprendere, perché non la vivono in prima persona, molte volte ci perdiamo in cose futili, desideriamo sempre avere un qualcosa di nuovo, sprechiamo cibo, invece ci sono moltissime persone che soffrono la fame, e nessuno ne parla.
Questo ci fa capire come sono speciali queste persone, che nonostante tutto, vivono la vita molto meglio di noi, perchè a volte basta una piccola cosa per essere felici.
Infatti la mia stimata collega, ci fa capire come siamo davvero  fortunati, invece dovremmo guardarci intorno, e cercare di aiutare chi è meno fortunato di noi. 

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