martedì 28 agosto 2012

Recensione del romanzo "Gli amori del sabato sera" di Stefania Balotelli e Fabrizio Savelli

Sogni erotici

È tanto che non scrivo un pochino, oggi guardando una foto nel web mi è venuta voglia di farlo!
Che foto? Vi starete domandando!
È quella all'interno del post!!!!!! Wow...
Ebbene sì, mi piacciono i ragazzi di colore!Perché hanno un fascino irresistibile, le loro labbra carnose, il fisico a dir poco mozzafiato, vado pazza soprattutto per Will Smith, e credo di non essere l'unica ad aver fantasticato su di lui.
Oggi invece guardando la foto di Will, ho fantasticato, ma fantasticato diciamo in modo un po' sconcio ahahahhaa.
Beh, scusate, voi non avete un sogno erotico, che vorreste realizzare? Beh io ce l'ho! E indovinate un po' qual'è? Sì, avete già capito benissimo... una notte, non chiedo tanto, una sola notte da passare con uno come Will, una notte di puro e sano sesso!
È da anni che ho questo sogno erotico, e ogni volta che noto un ragazzo di colore che mi piace, ecco che scattano i pensierini proibiti!
Sono refrattaria al matrimonio, giuro però che se me lo chiedesse uno come Will Smith, e soprattutto che sia pronto a soddisfare tutte le mie fantasie erotiche ogni santo giorno, me lo sposoooooo subito!!!!!
Gli uomini si sa, diciamo che sono un po' scontati, sognano da sempre di avere un rapporto a tre, due donne, e il beato uomo!
Sbaglio? Non credo, perché a tutti quelli che l'ho chiesto, mi hanno risposto la stessa identica cosa, alcuni dicono con una cinesina, che poi secondo me, le dicerie sul fatto che abbiano la cosina diversa dalle altre, mi sembra una grandissima cazzata!
Comunque, adesso sfido chiunque ad avere il coraggio di dire pubblicamente il suo sogno erotico!
Voi avete il coraggio di farlo?

lunedì 27 agosto 2012

Recensione del libro "Il dono più bello" di Ivan Caldarese

Ivan Caldarese, è alla sua prima pubblicazione con "Il dono più bello", un libro che a pochi mesi dalla sua uscita, ha riscosso moltissimo successo soprattutto nel web, dove tutti ne parlano e soprattutto benissimo.
Così presa dalla curiosità di sapere cosa ci fosse scritto in questo libro, mi sono ritrovata ad acquistarlo, per scoprire finalmente, cosa si celava dietro quelle pagine bianche.
Ed eccomi infatti oggi, a scrivere di quello che ho letto, di quello che ho provato, cercando magari con parole che forse potranno risultare banali, quello che l'autore, mi ha trasmesso con il suo libro.
Cosa c'è ne "Il dono più bello?", dovreste scoprirlo anche voi!
Io in questo libro ci ho trovato un grande uomo,  con il coraggio di mettersi a nudo, di raccontare il suo percorso di vita, in modo
da aiutarci a riflettere su come molte volte, aprendosi completamente al lettore, senza timore di dire la sua, cercando di comunicarci, che a volte viviamo nel modo sbagliato la vita, perché la vita è un dono, il dono più bello, ed io che nella vita ho sempre vissuto in modo forse troppo superficiale, perdendomi nel libro di Ivan Caldarese, ho capito che a volte sarebbe meglio fermarsi, fermarsi per un istante e riflettere, riflettere su come noi stiamo davvero vivendo la vita, se quello che facciamo è giusto o sbagliato.
Ho immaginato il piccolo Ivan, che sognava di diventare Robin Hood per sottrarre alle persone ricche per donarle ai poveri, e questo è  un desiderio così importante e profondo, per un bambino così piccolo, che la dice lunga su come sarebbe diventato un domani,  un grande uomo!
Ho capito che tutti gli esseri umani a volte commettono degli errori, ma alcuni di essi, hanno la capacità di guardarsi dentro, riescono a capire dove stanno sbagliando ed è proprio quello che ha fatto l'autore, un viaggio lunghissimo per trovare finalmente il giusto equilibrio nel suo "Io", che l'ha portato a capire il vero senso della vita, questo fantastico dono, che non va sciupato, va rispettato.
Consiglio assolutamente di leggere "Il dono più bello", perché anche voi come me, potreste capire moltissime cose.

Recensione a cura di Antonietta Agostini


domenica 26 agosto 2012

Recensione del racconto "Due rotelle per volare" di Stella Ada Rossetti

Stella Ada Rossetti torna alla carica con un nuovissimo racconto, dopo "Il coraggio di Fax", un racconto molto commovente, che ho recensito qui nella mia rubrica.
Il racconto di cui vi parlerò è intitolato "Due rotelle per volare", un racconto commovente che narra la storia della dolce Luna, una ragazza giovanissima che per colpa di un incidente causato dal suo ragazzo, che purtroppo era ubriaco, perde l'uso delle gambe e con esse anche la voglia di tornare a vivere.
Ma i suoi genitori e le sue amiche (non tutte) non la mollano un secondo, e l'aiutano a superare molte difficoltà e disagi in cui si troverà ad affrontare la giovane ragazza.
Putroppo però si ritroverò di fronte a mille situazioni sgradevoli, dove vedrà i suoi vecchi amici voltargli le spalle solo perché è su una sedia a rotelle, facendola sentire diversa da loro, ed è a mio avviso una cosa bruttissima.
Anche questa volta, l'autrice mi ha fatta commuovere, e il messaggio che vuole lanciare con questo racconto vorrei che arrivasse nel cuore di tutti, essere disabili, non vuol dire essere diversi da noi, cosa hanno di diverso da noi che abbiamo un uso perfetto delle gambe? 
Nulla, anzi, quando una persona vive  con la consapevolezza di non poter più tornare a camminare, ha bisogno di essere guardata come prima,  e non di essere discriminata purtroppo, senza invece essere compresa ed amata per quello che è, ovvero, una persona come tutte le altre, camminare o no, è una persona con un cuore e con tanta voglia di vivere, io li stimo moltissimo, perché nonostante tutto hanno una forza interiore da vendere! 
Purtroppo c'è troppa gente che non capisce cosa  si prova a vivere su una sedia a rotelle, e proprio queste persone dovrebbero fermarsi un attimo e riflettere, perché questo racconto fa riflettere molto.
Come al solito vorrei fare i complimenti all'autrice perché ha una sensibilità e un'abilità nel mettersi nei panni di chi è disabile non è facile, credetemi per chi non vive una situazione del genere.

Recensione a cura di Antonietta Agostini

Recensione del romanzo "Senza di te" di Teresa Di Gaetano

"Senza di te" romanzo di Teresa Di Gaetano, edito dalla Butterfly Edizioni, narra la storia di Nina, una giovane giornalista, che apparentemente ha tutto, una carriera ormai avviata e che va alla grande, degli amici favolosi, ma qualcosa nella sua vita nonostante tutto, non va bene qualcosa.
L'uomo che tanto amava l'ha lasciata, provocando in lei un vuoto interiore che nessuno è in grado di capire, soprattutto i suoi migliori amici, perché solo chi perde qualcuno a cui tiene più di ogni altra cosa, solo tu lo capisci quel dolore, che ti strazia giorno dopo giorno.
Ed è quello che accade a Nina, che lotta ogni giorno con quel dolore, non riesce a darsi pace, la mancanza di Pietro le logora l'anima, e  tutto questo provoca in lei la paura d'amare, ed è una cosa che ti rende fragile e insicura.
Mi sono messa nei panni di questa donna, perché l'amore a volte fa soffrire e non è come dicono tutti una cosa "meravigliosa", quando perdiamo qualcuno, perdiamo ogni speranza e cominciamo a farci mille domande, sentendoci a volte sbagliati.
Ma in realtà non è così, non siamo noi quelli sbagliati, e dobbiamo avere sempre la forza di reagire.
Il romanzo di Teresa Di Gaetano, è un romanzo ben scritto, dove l'autrice riesce a trasmettere attraverso le sue parole, quel dolore, che ti arriva dentro e lo senti scorrere nelle vene.
E' quello che è successo a me mentre lo leggevo, ho percepito facendo mia, la sofferenza, l'indecisione, la paura, tutti gli stati d'animo di Nina.

venerdì 24 agosto 2012

"Il diario di Carrie" di Candace Bushnell

Titolo: Il diario di Carrie
Editore: Piemme
Autore: Candace Bushnell
Pagine: 401

Chi pensa che le avventure di Carrie Bradshaw siano finite troppo presto, chi non ha mai smesso di sognare il giorno in cui metterà piede da Tiffany per un anello di diamanti e chi continua a chiedersi come si fa a diventare la regina di New York non può certo perdersi questo romanzo. Il diario di Carrie è la puntata mancante di Sex and the City, quella che ci racconta vita, amori e sogni di gloria della protagonista di una delle più celebri serie televisive di sempre prima che potesse permettersi le scarpe di Jimmy Choo. In pratica, l'equivalente cartaceo di un taxi fino a Manhattan. Per una ragazza di provincia convinta che la vita possa essere molto, molto eccitante.

"Le arance di Dubai" di Cristina Costa

Titolo: Le arance di Dubai
Editore: 0111 Edizioni
Autore: Cristina Costa
Pagine: 210

Paolo Manfredi è un affermato cardiochirurgo pediatrico che vive e lavora a Parigi. Nato a Torre dell’Isola, paesino marinaro poco distante da Palermo, dopo il diploma ha lasciato una Sicilia sconvolta da profondi stravolgimenti, per inseguire le sue ambizioni. A distanza di trent’anni vi fa ritorno con la moglie e i figli per festeggiare i suoi cinquant’anni e per ripercorrere i passi di una storia personale e civile bruscamente interrotta. Trova un mondo profondamente cambiato, e camminando sulle orme del proprio passato alla ricerca della sua Sicilia, ritrova i vecchi amici e con essi le emozioni a lungo negate, le radici recise, i luoghi d’infanzia trasformati eppure ancora profondamente intatti. Nel ricordo nostalgico della sua vita di un tempo, Paolo impara a guardare gli eventi dal punto di vista di quanti sono rimasti e hanno lottato affinché l’identità di un popolo non andasse perduta.

"La vita intanto" di Carmen Amoraga in uscita il 28 Agosto

Collana Narrativa
Serie Varia
Rilegatura brossura con sovraccoperta
Formato 13x21 cm
Pagine 308
 agosto 2012
ISBN 978-88-566-2239-3
Prezzo consigliato € 15,50


Molte donne sognano una vita da romanzo: c’è chi si sposa pur continuando a rimpiangere un grande amore di gioventù e vive nell’attesa di rincontrarlo, un giorno, girato l’angolo; c’è la bambina che cresce con la speranza che il vicino di casa prima o poi si accorga di lei; o la ragazza convinta che un innamorato da oltreoceano tornerà a riscattarla.Questo è il romanzo di María José, vittima di un grave incidente proprio quando aveva ripreso il controllo della sua vita. È il romanzo di sua madre, Pilar, così simile a lei, senza saperlo, e come lei schiava di un’illusione d’amore. Ma è anche la storia di un’amica e di un padre, di amanti e di mariti: persone unite da legami di varia natura, ma che l’incapacità di comunicare e l’abitudine hanno reso estranee le une alle altre.Ora, riunite intorno al letto d’ospedale in cui María José giace in coma, saranno costrette a rivedere i loro rapporti, e la vicinanza quotidiana con la morte le spingerà a ritrovare il senso della propria esistenza. Come se il sonno di María José le spronasse al risveglio. Come se il rischio di perderla le esortasse a riprendere in mano la vita.Un romanzo corale che parla di seconde chance e dell’amore in tutte le sue dimensioni; un romanzo sulla vita e, come la vita, dolceamaro, sofferto, intenso. Ma con quell’ironia che, sopra ogni cosa, può salvare.

giovedì 23 agosto 2012

"Il vento dell'illusione" Di Tanya D'Antoni

Titolo: Il vento dell'illusione
Editore: La Riflessione
Autore: Tanya D'Antoni
Pagine: 106

Nel giorno dedicato a San Bartolomeo ha luogo lo sterminio degli ugonotti preparato dai capi del partito cattolico francese. Nella sola Parigi ne vengono massacrati tremila, tra cui lo stesso ammiraglio di Coligny, capo del movimento protestante. Nei giorni successivi si assisterà ad una battaglia senza esclusione di colpi in tutto il paese: la guerra civile divamperà ovunque e poco mancherà che la nazione si smembri. Dopo un così cruento episodio, i moderati di entrambi le fazioni trovano scomoda la figura di Carlo IX, tiranno crudele, perseguitore degli ugonotti che furono vittime della strage. Egli fu il responsabile di una ferita estremamente dannosa per la Francia. Attraverso le pagine si raccontano i dubbi e le incertezze dell'epoca che incombono nell'adolescenza della protagonista che avendo vissuto nell'agiatezza e al riparo da ogni pericolo, si ribellerà ai voleri paterni. Durante la sua fuga scoprirà suo malgrado la cruda realtà delle persecuzioni religiose. Chantal dunque si troverà faccia a faccia con il suo destino che la porterà a un drammatico quanto inaspettato epilogo.

http://www.lariflessione.net/dettagli.asp?sid=49672307220111117030929&idp=580



"Realfiabe" di Adrena

Titolo: Realfiabe
Autore: Adrena


CHE COSA Ẻ UNA REALFIABA?

Per spiegarla al meglio devo partire da cosa non è. Di certo non è una favola perché i protagonisti non sono mai animali ma creature umane e nello stesso tempo non è una fiaba venendo a mancare i personaggi chiave quali elfi, fate, streghe, orchi, giganti e così continuando. Le realfiabe non sono altro che racconti di vita quotidiana dove la realtà deve necessariamente incontrarsi con la fiaba al fine di regalare un finale positivo e risolutivo. Esse sono un ponte lanciato entro i nostri ristretti confini mentali per abbracciare l’umanità intera attraverso i solidi, oggi spesso perduti, valori della famiglia, dell’amicizia, dell’amore e della generosità.

COME NASCONO LE REALFIABE?

“È bello poter leggere storie di scrittori ancora vivi!” mi scrisse proprio così una bambina di quinta elementare, alunna di una cara amica. Dopo un attimo di smarrimento, causato dall’istinto razionale di toccare ferro, scoppiai in una gran risata che si protrasse, al ricordo, per diversi giorni. Sì, quello, era stato il più bel complimento mai ricevuto. Ed è grazie a quella bambina se oggi sono qui a parlare di realfiabe, di progetti interattivi già realizzati e di quelli ancora in fase embrionale.

"Domande al silenzio" di Marco Incardona

Titolo: Domande al silenzio
Editore: Nuova Rosa editrice
Autore: Marco Incardona


“Domande al silenzio è un romanzo complesso, problematico, volutamente magmatico. In un mondo dove ormai tutto sembra essere stato spiegato, in cui la tecnica e la tecnologia sembrano rendere tutto possibile, paradossalmente appare quasi impossibile orientarsi in questo mare in tempesta fatto di informazioni eterodirette, inquinamenti mediatici e famelico desiderio di un senso e di un telos nell'agire sociale. Louis Daudet, il protagonista del romanzo, è invece un uomo dalle idee chiare e lungimiranti. Munito di un pensiero forte, che gli consente come pochi di pensare la realtà, mediandone le informazioni nella prospettiva di una gerarchia di valori e di idee, egli si trova a vivere corcondato da un un mondo che invece naviga a vista. Italo-francese uscito da  famiglie di tradizioni comuniste, che avevano fatto la resistenza e combattuto per cambiare il mondo, egli si trova invece a vivere in un contesto sociale quello del Dopoguerra in Italia  che quei valori li aveva disattesi, ma non aveva troppa voglia di gridarlo ai quattro venti.
Daudet, che si trova a studiare alla Bocconi,  nella turbolenta Italia degli anni 70, coglie le contraddizioni interne al movimento studentesco e soprattutto capisce che ad affermarsi sarà ancora una volta il capitalismo, ma un capitalismo ancora più rapace e terribile, poco aduso a compromessi con un qualsiasi sistema valoriale. Daudet fa di questa sua capacità riflessiva la sua forza. Proprio perchè gli altri non fanno nulla per capire, meritano il suo disprezzo e giustifacano la sua determinazione nel voler imporre una distanza attraverso il riconoscimento ed il successo. 



lunedì 20 agosto 2012

Intervista a Paola Di Martino, autrice del romanzo "Sono qui per te"

Oggi fa il suo esodio la giovane autrice, Paola Di Martino, con il suo primissimo romanzo "Sono qui per te".
Sono felicissima di ospitarla nella mia rubrica, e fare quattro chiacchiere con lei, per conoscerla meglio.

Paola Di Martino

Ciao Paola e benvenuta nella mia rubrica. domanda di rito: Chi è Paola Di Martino?
Ciao e grazie mille per avermi accolto nella tua rubrica.
Chi è Paola Di Martino?
Sono una semplice ragazza di vent’anni che ha appena finito gli studi e come tutte le ragazze della mia età ho un sogno nel cuore.
Destino vuole che il mio si sia già avverato, dopo però tanta fatica e tanta buona volontà.

Scrivere è la mia passione da sempre, e vorrei che un giorno diventasse la mia vera e propria professione.

Oggi è uscito il tuo primo romanzo "Sono qui per te", parlami del tuo romanzo.
'Sono qui per te' si è il mio primo Romanzo a cui devo dire sono molto legata, è una storia incentrata sull'amicizia e sul forte sentimento dell'amore. Questo romanzo è nato in un pomeriggio d'inverno, all'improvviso è nato tutto grazie all'incoraggiamento da parte del mio cuore. Un pò bizzarra come cosa ma è così...

Come nasce la tua passione per la scrittura?
Diciamo che la mia passione è nata nel momento in cui sono venuta al mondo, è qualcosa che mi porto dentro da sempre, è come un energia che mi scorre nelle vene. Da piccola mi sbizzarrivo scrivendo letterine di Natale o mi divertivo anche a scrivere su dei pezzi di carta dei sentimenti per i miei genitori o per mia sorella. Poi sono passata ai 'Diari Segreti', ho sempre amato fermare il tempo attraverso dei ricordi lasciati in alcune righe. E infine...eccomi qui ora mi dedico direttamente a delle storie vere e proprie.

Cosa ti aspetti da questa pubblicazione?
Con questa pubblicazione mi aspetto che il mio Romanzo arrivi alla gente, un pò banale come concetto ma, attraverso i miei scritti vorrei veramente che la gente si accorgesse di quello che c'è dietro al mio viso, di quello che è nascosto dentro di me. Perchè siamo abituati a giudicare le persone da quello che vediamo solamente, invece sono dell'idea che dovremmo capire cosa si nasconde dentro ognuno di noi. Per questo ci tengo a colpire nell'animo e nel cuore dei miei lettori attraverso i miei scritti, e spero di riuscirci.

Stai scrivendo altri romanzi?
C'è da dire che ho in cantiere altri due romanzi già finiti, dedicherò il mio tempo a loro prossimamente. Adesso ne ho iniziato un altro, ma a tempo perso perchè voglio dedicarmi totalmente ad 'Alice&Matteo', i protagonisti di 'Sono qui per te'.

"Sono qui per te" di Paola Di Martino

Titolo: Son qui per te
Editore: Youcanprint self-publishing
Autore: Paola Di Martino
Pagine: 304

Alice e Matteo sono migliori amici da sempre, legati profondamente da un sentimento forte. Inseparabili, fino al giorno in cui il destino sembra lanciare loro una sfida importante. Devono separarsi. Matteo è costretto a trasferirsi in una altra città per lavoro e Alice in un attimo vede il suo mondo cadere a pezzi. Ma una promessa, una piccola e importante promessa sarà il filo invisibile che li terrà stretti l’uno all’altra. Mille saranno gli ostacoli, tante le nuove conoscenze ed esperienze che metteranno a repentaglio il loro rapporto e niente sarà più come prima. Il tempo cambierà tutto, cambierà loro stessi e i loro sentimenti, entrambi si ritroveranno a fare i conti con il proprio “Cuore”. 
Può veramente un Amicizia trasformarsi in Amore o sarà solo una semplice confusione? Ma soprattutto saranno in grado di capire la verità?


http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/sono-qui-dimartino.html

L'autrice:


Paola Di Martino nasce e vive a Caltagirone, un paese della Sicilia.

Ha vent'anni e ha da poco preso la Maturità.

Ama scrivere e il suo più grande sogno è quello di trasformare la sua passione in una vera e propria professione.
I suo amore per la scrittura nasce sin da quando era bambina.
Attraverso i suoi romanzi riesce a far uscir fuori quelle emozioni che le rimangono spesso intrappolate in gola.


domenica 19 agosto 2012

Recensione del romanzo "Il cavaliere d'Africa" di Ilaria Goffredo

Dopo "Amore e guerra", Ilaria Goffredo ci riporta in Africa, con un nuovissimo e sorprendente romanzo, intitolato "Il cavaliere d'Africa" edito ancora una volta da Zerounoundici Edizioni.
Questa volta, siamo in Kenya.
Selene è una ragazza italiana di diciotto anni, parte per il Kenya, per lavorare come volontaria presso una scuola professionale.
Selene come un po' tutte le ragazze in giovane età, è abituata "al lusso", ma non parlo solo di ricchezza, ma delle classiche comodità che si hanno al giorno d'oggi, come un computer, televisione, cellulari, queste piccole cose.
Invece in Africa, si ritroverà ad affrontare la povertà in cui vivono gli abitanti di Milindi.
Selene si innamora di Edward, un giovane insegnante africano di venticinque anni, che affronterà con lei le problematiche di  quel villaggio che viveva senza elettricità, cibo, privi di letti ecc.
Una storia d'amore emozionate e travolgente quella tra i due protagonisti.
Anche questa volta, l'autrice Ilaria Goffredo, mi ha regalato moltissime emozioni, e soprattutto mi ha fatto riflettere su come siamo noi, su come viviamo da privilegiati, e invece purtroppo ci sono moltissime popolazioni, che vivono in completa povertà, una povertà che noi non conosciamo e non viviamo come loro, e che molti purtroppo non riescono a comprendere, perché non la vivono in prima persona, molte volte ci perdiamo in cose futili, desideriamo sempre avere un qualcosa di nuovo, sprechiamo cibo, invece ci sono moltissime persone che soffrono la fame, e nessuno ne parla.
Questo ci fa capire come sono speciali queste persone, che nonostante tutto, vivono la vita molto meglio di noi, perchè a volte basta una piccola cosa per essere felici.
Infatti la mia stimata collega, ci fa capire come siamo davvero  fortunati, invece dovremmo guardarci intorno, e cercare di aiutare chi è meno fortunato di noi. 

sabato 18 agosto 2012

Intervista a Nadia Boccacci autrice del romanzo "In viaggio con te"

Ciao Nadia, innanzi tutto benvenuta nella mia rubrica. Parlami un po’ di te.
Grazie mille a te per avermi invitata.  Mi chiamo Nadia Boccacci, ho  due figli adolescenti, un ( primo) lavoro come insegnante, una laurea in lingue e letterature straniere… e  quasi quarantaquattro anni. ( Li compio domani!!) Leggere è la mia passione più grande.

Come nasce la passione per la scrittura?
La mia passione per la scrittura è nata molto tempo fa, sui banchi di scuola, quando mi sono accorta che scrivere storie o  sfogare le mie emozioni  attraverso la parola scritta, erano attività che mi piacevano immensamente… a cui dedicavo con gioia gran parte del mio tempo.

Parlami del tuo romanzo, “In viaggio con te”.
“In viaggio con te” è il mio secondo romanzo. L’ho scritto in pochi mesi, sentendolo fortemente nell’anima e nel cuore , con l’urgenza e il bisogno fisico di tradurre in parole le emozioni che danzavano con vigore o con dolcezza dentro di me.
Perché hai deciso di scrivere questa storia, purtroppo triste, ma allo stesso tempo, bellissima ed emozionante?
Non ho deciso io di scrivere questa storia: è stata “lei” che mi ha cercato.
Devo dire che eventi dolorosi vissuti personalmente all’età di vent’anni, come la morte prematura di tre ragazze all’incirca mie coetanee, sono alla base della nascita di questo romanzo.
Ho provato il dolore acerbo e profondo di un giovane cuore deluso dalla vita e straziato dalla morte e, a un’ età più matura, ho sentito l’esigenza di raccontare una storia che avesse come protagonista una giovane donna partita troppo presto per un viaggio senza ritorno.
E’ nata poi l’idea di scrivere un romanzo sull’amicizia, oltre che sulla fuggevolezza della vita.

Cos’è per te l’amicizia?
Per me l’amicizia è un valore molto grande, che a volte , troppo spesso, non si riconosce e si scambia per qualcos’altro. La vera amicizia, come il vero amore, è un tesoro immenso e bellissimo, che si veste di gioia e di armonia.

Linda e Vale, secondo il mio punto di vista, sono davvero due anime gemelle, e soprattutto, sono molto legate. Ma il destino purtroppo si mette tra di loro, portando via con sé Linda, per un brutto male. Nonostante tutto, quell’amicizia resta impressa e viva nel cuore di Vale, per moltissimi anni. Hai vissuto anche tu in prima persona un rapporto come le due protagoniste?
Sì…Linda e Vale sono davvero due anime gemelle, per cui l’amicizia non finisce neppure con la morte.  “ È per sempre”… non solo per tutta la vita .
Io non ho avuto la fortuna di vivere un rapporto di amicizia così vero e intenso,  ma credo fortemente in questo sentimento .

Quanti romanzi hai pubblicato?
Al momento ho pubblicato due romanzi : “Uno sguardo perso nel vuoto”  ( Gruppo Albatros, 2011) e  “In viaggio con te” ( Butterfly edizioni, 2012) .

Progetti futuri?
Farò parte dell’Antologia  “Sussurri dal cuore… e dalle tenebre” ( Butterfly  edizioni), in uscita a ottobre, con la poesia   “ Io e te” e il racconto “ Come uno sconosciuto”.  Inoltre ho partecipato ad alcuni concorsi letterari con poesie e racconti  (…di cui devo ancora avere risposta…incrociamo le dita!!)
Il mio racconto “Ali di farfalla” è stato pubblicato in anteprima nella rivista Stella Magazine e farà parte dell’e-book “Il mondo che vorrei”.
Al momento sto scrivendo il mio terzo romanzo, dal titolo “I colori che ho dentro”. In esso  la forza  del colore si lega alle emozioni, agli stati d’animo, alle sensazioni… Spero tanto di trovare una casa editrice che voglia pubblicarlo…

Un grazie enorme e sincero per la tua gentilezza, Antonietta.  E…a presto J




Intervista a Pamela Boiocchi autrice del romanzo "Il cuore insanguinato"

Ciao Pamela, benvenuta nella mia rubrica. Parlami un po’ di te.
Grazie a te per avermi invitata. Mi fa davvero molto piacere! Parlare di me mi fa sempre uno strano effetto, non è una cosa in cui sono davvero brava, sai? J
Rischio di essere tremendamente prolissa! Ma vediamo se riesco a fare un buon riassunto! Sono Pamela, nata nel traffico milanese e trasferita in un paesello della Valle Olona diversi anni fa… così diverso dalla mia città che per i primi anni ho creduto di essere in vacanza in campagna! Ho un gatto, un cane e delle tartarughe; mi piace il cioccolato, lo smalto sulle unghie e camminare a piedi nudi. Porto le lenti a contatto perché non vedo ad un palmo dal mio naso…

Oltre a scrivere, quali sono le tue passioni?
La danza del ventre e la magia. Sono una ballerina e un’insegnante di danza e lavoro come illusionista negli spettacoli di 13Viole, la mia compagnia. Ammetto di essere una persona fortunata perché sono riuscita in qualche modo a far coincidere la mia passione con il mio lavoro, e devo dire che in questo periodo non a tutti capita.
Inoltre amo leggere. Io sono una di quelle persone che divorano i libri, e quando ne inizio uno non me ne separo fino a che non ho letto anche l’ultima pagina! Mi alieno dal mondo che mi circonda per immergermi in quello che vive tra le pagine che ho in mano. E poi una volta terminata la lettura ne sento una terribile mancanza!
E per finire… il mare. Non potrei vivere senza! D’estate, d’inverno, sempre! Ha su di me un fascino irresistibile: il suo profumo, la sensazione della sabbia tra le dita dei piedi, il vento che sembra sussurrare di tutte le storie che ha ascoltato mentre ci soffia sul viso quando si cammina sulla costa, il sentirsi così infinitamente piccoli e tremanti eppure allo stesso tempo potenti quando si osserva l’orizzonte dal ponte di una nave… non è tutto così magico?

Parlami del tuo romanzo, “Il cuore insanguinato”.
A me piace molto definirlo “un romanzo d’avventura alla vecchia maniera”: atmosfere esotiche, avventure piratesche, lunghi viaggi… la mia editrice, Argeta Brozi della Butterfly Edizioni, lo ha ben descritto come un “paranormal romance misto a fantasy, una storia d'amore e di avventura”. E’ stato bello scriverlo, e vederlo pubblicato una grande soddisfazione! E ogni volta che una lettrice lo finisce e mi dice che lo deve rileggere perché già ne sente la mancanza è impagabile! Mi sono sempre detta che prima o poi ce l’avrei fatta, che sarei riuscita a pubblicare un romanzo…  poi di tanto in tanto mi chiedevo “Ma chi prendo in giro?” E invece eccomi qui, insieme alla mia Isabelle e al suo Tristan che accompagnano nelle pagine de “Il Cuore Insanguinato” tante lettrice in viaggio alla scoperta della passione, del mistero e di tante avventure.

A quale personaggio del tuo romanzo ti senti più legata?
Li amo tutti ovviamente J Ma per uno di loro nutro un affetto particolare perché è in parte grazie a lui che ho avuto l’idea per il mio romanzo. Si tratta di Shank Il Bello. In passato avevo iniziato a pubblicare a puntate sul mio blog proprio le avventure di Shank e quando è nato “Il Cuore Insanguinato” non avrei mai potuto pensare di lasciarlo fuori, e così, ti svelo un segreto, proprio a lui, ho deciso di affidare un ruolo importante e misterioso nella vicenda.

Ho letto il tuo romanzo, e mentre lo leggevo, ho immaginato di vederlo sul grande schermo, trovo che sarebbe interessante ed emozionante, vivere le avventure di Justine e tutti gli altri personaggi, seduta su una poltrona di un cinema. Secondo te, potrebbe diventare un soggetto per un film?
Sarebbe davvero meraviglioso! Ti devo confessare però che non sei la prima persona a dirmi che ha avuto questo pensiero mentre lo leggeva, altre lettrici infatti mi hanno contattata immediatamente dopo aver finito il mio romanzo per dirmi che se ne dovrebbe assolutamente fare un film, e che in quel caso si sarebbero offerte volontarie per occuparsi della scelta degli attori, in particolar modo di quello che avrebbe dovuto interpretare Tristan. Interessante, no? 

Per me è comunque una grande soddisfazione ricevere questo tipo di commento, visto che la cultura delle immagini in cui viviamo mette in grande rilievo il grande schermo, non posso che dire di aver ricevuto un grande complimento. Ora non i resta che trovare un produttore J

Quante proposte editoriali hai ricevuto per “Il cuore insanguinato”?
A dire la verità nessuna. Ho partecipato al concorso indetto da Butterfly Edizioni e ho vinto, così “Il Cuore Insanguinato” è stato pubblicato con mia grande gioia.

Stai scrivendo altri romanzi?
Sì. Io lavoro sempre contemporaneamente a tanti progetti, ho sempre la testa piena di idee e in questo momento anche un quadernino sul quale un po’ alla volta sta prendendo forma una nuova storia. Ma, il progetto più importante è che sta nascendo anche il seguito de “Il Cuore Insanguinato”! Qualche giorno fa ho anche deciso quale sarà il titolo J

Progetti futuri?
Tanti e sempre. Non si deve mai smettere di sognare e di cercare di lasciare il segno. Io credo che Walt Disney avesse profondamente ragione: “Se puoi sognarlo puoi farlo” diceva e la vita mi dimostra ogni giorno che è così! Quindi continuerò a scrivere, lavorerò ad un nuovo spettacolo con Fabio e 13Viole e porterò avanti le mie giovani ballerine ai miei corsi di danza del ventre, per insegnare anche a loro a continuare a sognare.

domenica 12 agosto 2012

"Libero arbitrio" di Caterina Armentano

Titolo: Libero arbitrio
Editore: 0111 Edizioni
Autore: Caterina Armentano
Pagine: 200

In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia  l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano,  si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loro. 
Ogni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie.  Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. 

Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto  sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama.
Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole  di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.

http://caterinaarmentano.blogspot.it/

martedì 7 agosto 2012

"Angelo (in)desiderato" di Nadia Milone

Titolo: Angelo (in)desiderato
Editore: Ilmiolibro.it
Autore: Nadia Milone
Pagine: 112

Laura ha diciotto anni, frequenta l'ultimo anno di Liceo, ha molti amici ed è innamorata di Luca. E' il classico amore non corrisposto, lei lo corteggia, lui la ignora. Un giorno , però, lui la invita ad uscire. I due passano una serata insieme e, dopo alcune settimane, Laura scopre di essere incinta. Dapprima è sconvolta, poi accetta questa gravidanza. Lui, invece la rifiuta totalmente, cosi Laura si trova a dover affrontare da sola mille difficoltà. Ma, dopo la nascita della bambina, qualcosa cambierà ... Luca tornerà da lei e dalla bambina, mettendosi anche contro ai suoi genitori, si pentirà del suo comportamento egoista e i due riusciranno, nonostante i mille ostacoli, a costruire la la loro famiglia felice. E' un romanzo d'amore e tenerezza che toccherà il cuore di tutti i lettori.

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=693935

"La ferroviera" di Adrena

Titolo: La ferroviera
Editore: Montedit
Autore: Adrena
Pagine: 112


A”È nello scrivere, nel tirar fuori i ricordi per riconoscersi e nel trarre sollievo dalle parole addensate nella mente che si diventa protagonisti della propria vita: i frammenti si ricompongono, le esperienze vissute come “ferroviera” e le inquietudini di una giovane donna si alternano alle emozioni  riscoperte e alla ricerca dell’amore vero, ostinatamente e dannatamente desiderato.
Il grande sogno d’amore diventa il respiro vitale attraverso il quale si possono dimenticare le insidie del tempo sul proprio corpo, per non intricarsi davanti alla propria immagine di “donna come tante” e l’occasione di un diario personale può far cogliere la bellezza interiore di una donna che è padrona della sua vita e mai semplice comparsa in un mondo estraneo.
Per Adrena le parole hanno ancora un profondo significato e le residue zone oscure sono illuminate dalla mappa dei desideri e dalla personale straordinaria avventura che fa ritrovare l’incanto e lo stupore della voglia di vivere: l’umana conoscenza è esplorazione, visione dilatata e tormento.
Fino all’ultimo respiro.

"Una donna come tante" di Adrena

Titolo: Una donna come tante
Editore: Ilmiolibro.it
Autore: Adrena
Pagine: 116

"Sono trascorsi diversi anni da quando ho cominciato a scrivere questo racconto, talmente tanti da non ricordare più se alcune riflessioni siano frutto del mio pensiero oppure di quello della scrittrice Oriana Fallaci, la donna che è stata per me il massimo punto d'arrivo in ogni senso, che ha saputo affrontare con coraggio e senza mezze misure qualsiasi argomento nella sua carriera letteraria e di giornalista, senza scendere mai a compromessi. Ho riletto "Lettera ad un bambino mai nato", nonostante ogni volta mi faccia lo stesso effetto, nonostante mi ero ripromessa di non aprirlo più e di lasciarlo sul ripiano più alto della mia libreria, come fosse un pezzo di vita vissuta che fa ancora troppo male per essere riaperto. La storia narra le vicende di una donna come tante del Sud Italia. Attraverso le espressioni e le idee tratte dal libro di Oriana Fallaci, la protagonista immagina di avere un dialogo con la scrittrice, o meglio è una sorta di monologo, che accompagna il suo difficile cammino e che si intreccia a frequenti dubbi, incertezze, esperienze comuni, riflessioni e pensieri che si susseguono nella sua vita."



L'AUTRICE:


Adrena  pseudonimo di Maria Capone è nata a Taranto e risiede a Brindisi. Ѐ stata curatrice delle antologie Briciole di senso e Briciole di senso 2006 (Montedit, Melegnano, Milano 2005 e 2006), della raccolta Realfiabe,(Montedit, Melegnano, Milano, 2006)  un progetto letterario da lei  ideato e sviluppato con l’ausilio di altri 12 autori.  Tra i suoi romanzi La ferroviera (Montedit, Melegnano, Milano, 2005) Una donna come tante (2011), Fantasticando (2011), Il Bacio di vetro (2011). Ѐ presente nelle antologie Prove d’autore in terra di Brindisi, curata dal prof. Massimo Guastella, (2007) Antologia contemporanea 2008 (Antitesi, Mentano, Roma, 2008) Vuoti a rendere (Italgrafica Edizioni, Oria, 2010) Via Maestra (Hobos Edizioni, Brindisi, 2011). Nel 2007 fonda l’associazione Espressione Libera per la quale cura eventi culturali e artistici. Per la stessa associazione cura la raccolta fotografica  Sotto il cielo di Brindisi (2011) volta a valorizzare l’invaso del Cillarese, e le antologie Lunatica: Una terra da scoprire (2011), Racconti di umana solidarietà -raccontando il volontariato- ( 2011). Numerosi suoi racconti sono stati pubblicati sul quotidiano SenzaColonne.
Presidente dell’associazione Espressione Libera. 


mercoledì 1 agosto 2012

"Human tramp. Osa....e vivi con passione" di Gianmario Viganò

Titolo: Human tramp. Osa...e vivi con passione
Editore: Cairo Publishing
Autore: Gianmario Viganò
Pagine: 153

Tra realtà e sogno, tra sconfitte e vittorie, tra immagini di ricchezza e di assoluta povertà, Human Tramp propone un cammino interiore alla ricerca della risposta al quesito di tutti: "Qual è il segreto che porta al raggiungimento del proprio obiettivo?". Un sogno conduce l'autore nelle profondità marine e da lì ha inizio un viaggio verso la superficie, ovvero verso la comprensione. Durante l'ascesa incontra personaggi ostili ma anche maestri i cui insegnamenti gli permettono di soddisfare la sete di sapere e il desiderio di crescita. Un sogno, quello di Viganò, ma anche e soprattutto un viaggio spirituale che racchiude in sé gli insegnamenti per le scelte da compiere, le paure da superare e i dubbi da sciogliere. Il racconto del sogno, che l'autore ricorda di aver fatto durante un lungo spostamento in aereo, è accompagnato nella seconda parte del volume dalle straordinarie immagini che Viganò ha raccolto durante i suoi numerosi viaggi. Oltre 120 fotografie scattate in alcune tra le più belle località del mondo tra cui Calcutta, Dubai, Cayo Largo, Isole Vergini, Jamaica, Spagna, Malindi, Watamu, Catalina, Lisbona, Buenos Aires, Los Angeles, Cannes, Donotter per finire con Alberobello. Come a documentare che, in qualunque situazione sociale, in qualunque luogo della terra e in qualunque momento del proprio vissuto, ognuno di noi ha un obiettivo da realizzare, piccolo o grande che sia.

Recensione del romanzo "Jeans e cioccolato" di Simona Giorgino

Jeans e cioccolato, è il primo romanzo di Simona Giorgino edito da Zerounoundici Edizioni, e parla di Beatrice, detta "Bea", un'inguaribile e sorprendente pasticciona, di ventisette anni, che lavora come giardiniera in un vivaio, seppur non amando quel lavoro, lei ci lavora da un bel po', ma per lei quello sarebbe stato solo un lavoro provvisorio.
Infatti decide di fare un colloquio come segretaria di Paolo, per il quale aveva preso una cotta seppur avendolo visto un nano secondo, e soprattutto nipote di Franco, il suo datore di lavoro.
Al colloquio si presenta vestita in tailleur e mocassini, non prestando attenzione alle preziosissime indicazioni su come doveva andare vestita a quel colloquio della sua migliore amica Debby, la quale  ha la fissa per la moda, e per il
giusto abbigliamento e abbinamento di accessori!
Quando arriva al colloquio infatti con ai piedi i suoi adorati mocassini che secondo Bea erano adatti per l'occasione, si rende conto che invece tutte le altre candidate erano vestite proprio come Debby le aveva consigliato.
Si troverà di fronte al suo amore "immaginario" Paolo, che ahimè decide che il posto da segretaria non fa per lei.
Proprio a quel colloquio Bea incontra Chiara, una delle tante candidate, anch'essa scartata, e fanno subito amicizia.
Si ritroveranno sedute in un bar a parlare di loro, ma Bea, presa dall'euforia dei discorsi intrapresi con Chiara, inizia a raccontare moltissime frottole, convintissima che quelle bugie non le avrebbero recato alcun danno, visto che quella sarebbe stata l'unica volta che avrebbe visto la ragazza, si lascia trasportare dalle sue bugie, quella che la metterà proprio nei pasticci è la bugia in cui afferma di essere una ballerina, poiché Chiara è davvero una ballerina di balli Latino-americani, per condividere con lei un qualcosa, Bea le dice che anche lei è una ballerina.
Chiara le confessa che ha una cotta per il suo compagno di ballo Raul.
Dopo l'incontro con Chiara, Bea ritorna a casa, pronta a dimenticare tutte le frottole raccontate alla finta collega di balli Latino-americani, ma rimane fregata perché Chiara le chiede l'amicizia su Facebook, e da lì infatti cominceranno i mille pasticci della protagonista.
Jeans e cioccolato, a parer mio è a dir poco spassono, ironico, e travolgente allo stesso tempo.
Il romanzo è molto scorrevole, infatti l'ho praticamente divorato in pochissimo tempo, poiché non riuscivo ad abbandonare la lettura per seguire passo passo tutte le vicende della protagonista, che ho adorato sin dall'inizio, e sono certa che in ognuna di noi si nasconde la piccola Beatrice!
La scrittura dell'autrice è davvero brillante e fluida, e a dir la verità non vedo l'ora di leggere il suo prossimo romanzo!

Recensione del romanzo "Il cuore insanguinato" di Pamela Boiocchi





























Il cuore insanguinato di Pamela Boiocchi, edito dalla Butterfly Edizioni, è un romanzo ambientato nel XVII secolo, narra inizialmente la storia  di Lady Justine,  data in sposa molto giovane a Lord Taylor Harriss Moore, il quale perdeva poco tempo nel prendersi cura della propria sposa.
Un bel giorno Justine incontra un pirata, e alla fine se ne innamora.
Ma il pirata lascia l'isola, e lei decide però di non lo seguirlo.
Lady Justine scopre di essere rimasta incinta del pirata, così decide di fuggire dall' Isola di  St. James of the Plain, insieme alla sua domestica Majorie.
Con i soldi che era riuscita a mettere da parte apre così una locanda, dal nome "Il cuore insanguinato", che diventa ben presto un ritrovo di pirati e gente poco affidabile.

Ma le vicende si concentrano poi su Isabelle, figlia di Lady Justine e del pirata, che rimane orfana all'età di tre anni, crescendo così con Maiorie e prendengo alla fine in gestione una volta cresciuta, la locanda della madre.
Un giorno improvvisamente sull'isola si presenta Lord Taylor e offre la possibilità ad Isabelle di cambiare vita e di seguirlo.
Isabelle, decide di andare via con lui, lasciando Majorie sull'isola di St.James, conoscendo così un nuovo mondo, e iniziando una nuova vita, anche se Lord Taylor l'ho detestato un pò all'inizio, era troppo scontroso con la ragazza.
Isabelle incontrerà un pirata e la sua vita cambierà quando presto scoprirà che Majorie e l'isola in cui era nata  e soprattutto "Il cuore insanguinato" sono in pericolo e hanno bisogno di lei, infatti sarà proprio un pirata che la riporterà su quell'isola.
Forse è destino che anche Isabelle si innamori di un pirata? 
Io credo molto in queste cose!
Il romanzo di Pamela Boiocchi mi ha stupita, mi ha travolta e trascinata con se nel XVII secolo, immaginando di essere circondata dai pirati!
Il romanzo scorre velocemente ed è una lettura ideale sotto l'ombrellone, tema davvero azzeccato che concilia con una bella giornata di mare, dove fantasticare insieme ai personaggi del romanzo, lasciandovi travolgere dalla storia e dalle avventure di Isabelle proprio come ho fatto io.
Ho immaginato così,  di entrare a far parte di quelle avventure, di essere in mezzo ai pirati e di vestire i panni di Isabelle.
E' un romanzo che appena l'ho terminato...ne ho sentito la mancanza, e quando un libro riesce a farti sentire la sua mancanza, vuol dire che è stato davvero travolgente.