mercoledì 11 luglio 2012

Ricordi sbiaditi

Scrivo di te, anche se non ho molti ricordi.
Ne ho alcuni, ma la maggior parte sono sbiaditi, gli unici ricordi che ho davvero di te, sono tutti negativi.
Quasi tutti hanno dei bei ricordi sui propri genitori, io no, non un ricordo di te, non posso dire "ricordo quando da bambina mi spingevi sull'altalena ed io felice, ridevo come una pazza", no, io non posso dirlo.
Pensando a te, mi viene sempre in mente una canzone dei Modà, "Padre astratto", sì, proprio così, tu per me sei sempre stato un padre astratto, un fantasma.
Tutti commettiamo degli errori, tutti abbiamo dei problemi, ma io penso che dal momento in cui, una persona ha un figlio, dovrebbe trovare almeno uno stimolo per cercare di stare vicino ai propri figli e non cadere a picco nei propri vizi.
Non ti ho mai odiato, anzi, quando tutti parlavano male di te, io ti difendevo, perché pensavo che nonostante tutto mi volessi bene, avevi solo un problema, uno di quelli che alla fine col passare del tempo, ti fanno perdere tutto, perché nessuno è disposto a subire l'intemperanze di una persona che della sua vita ne sta facendo uno schifo, solo per il gusto di farsi un goccetto di più, e non hai mai pensato, che goccio dopo goccio, ti allontanavi da me, dalla tua famiglia.
Hai preferito l'alcol a me!
Ti ricordo sempre così, ubriaco che venivi a cercarci, e mamma che ti mandava via perché aveva paura che tu potessi farci del male... ho solo questi di ricordi...
Che ci faccio io, con questi ricordi?
Volevo un padre che mi amasse, e invece ti ho perso perché non hai avuto le palle di buttare quella bottiglia...te ne sei andate, per sempre...
Però...nonostante tutto, non riesco a odiarti...e sono sicura che, da lassù, tu mi guardi...

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