giovedì 17 maggio 2012

Intervista a Silvia Giaccioli autrice del romanzo "Un inverno a Klamath Falls"

Silvia Giaccioli
Ciao Silvia, e benvenuta nella mia rubrica, presentati ai lettori.
Ciao e grazie per lo spazio che mi hai concesso. Mi chiamo Silvia Giaccioli, ho 27 anni e il mio più grande sogno è quello di diventare una scrittrice, poter vivere di quello che scrivo. Per il momento sto terminando gli studi universitari e sto muovendo i primi passi nel mondo editoriale.


Parlami del tuo romanzo "Un inverno a Klamath Falls"
"Un inverno a Klamath Falls" è il mio primo romanzo; racconta la storia d'amore tra Kathy, una sedicenne che vive nella piccola cittdina di Klamath Falls, in Oregon, e Mike,suo coetaneo, che si trasferisce da Seattle a Klamath Falls. Mike si porta dietro una cattiva reputazione e tutti in città cercano di evitarlo, mentre Kathy capirà che il ragazzo non è il piantagrane che gli altri pensano. Tra i due nascerà un grande sentimento, destinato a cambiare le vite di entrambi.


E' la tua prima pubblicazione?
Prima di "Un inverno a Klamath Falls" ho pubblicato un racconto intitolato "Il Mondo dentro la zuppa" nell'antologia "La Sponda del letto" di Giulio Perrone Editore.


Quante proposte editoriali hai avuto per il tuo romanzo? 
Ho ricevuto varie proposte editoriali per il mio romanzo, ma la maggior parte richiedeva un contributo da parte dell'autore, così ho scelto "Arduino Sacco Editore", che pubblica senza richiedere partecipazione economica.


Stai scrivendo altri romanzi?
Ho terminato il mio secondo romanzo e sto cercando l'editore giusto per pubblicarlo, inoltre ho cominciato il terzo.


Regalaci uno stralcio che più ti piace del tuo romanzo.
Trovo difficile scegliere la mia parte preferita del romanzo, ma direi che questa rappresenta bene la dolcezza che credo contraddistingua "Un inverno a Klamath Falls":

"Adoravo quei momenti in cui ci divertivamo insieme e ridevamo spensierati; avrei voluto che la vita fosse sempre così facile e meravigliosa, che i problemi non potessero raggiungerci nel piccolo universo che io e Mike avevamo costruito.
Pensavo spesso al nostro futuro. Immaginavo una bella casetta piena di bambini, un giardinetto, un cane e un gatto; una fiaba, in poche parole. Poteva sembrare prematuro, ma era quello che desideravo e quel desiderio cresceva ogni giorno.
Non avevo mai esposto queste fantasie a Mike ma, in fondo al mio cuore, sapevo che anche lui pensava ad un futuro con me, nel nostro piccolo e magico universo." 



SCHEDA DEL ROMANZO: http://antoniettaagostini.blogspot.it/2012/05/un-inverno-klamath-falls-di-silvia.html

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