venerdì 24 giugno 2011

Il figlio che non vuoi


Il figlio che non vuoi è dentro di me, il suo cuore batte insieme al mio, ed io l'ho sentito da sola, perché tu non c'eri accanto a me, la mia pancia la vedo crescere e finora ha sentito solo le mie carezze, non ha mai sentito la tua mano accarezzarla dolcemente.
Sai dicono che loro sentono tutto, anche lo stato d'animo della mamma, e la cosa che mi dispiace di più è che per colpa tua non riesco a dare tranquillità neanche alla creatura che porto in grembo, non voglio che senta anche lui la sofferenza che mi stai causando tu, tu che non ci vuoi, tu che ci hai negato il tuo amore, tu che hai deciso di lasciarmi sola ad affrontare tutto questo.
Ricorderò sempre il giorno in cui ti ho detto che aspettavo un figlio tuo, mi aspettavo un minimo di felicità, invece nei tuoi occhi ho visto il terrore, ho visto un uomo che davanti alla notizia che sta per diventare padre avrebbe dovuto fare i salti di gioia, invece no, l'unica cosa che hai saputo fare è chiudermi la porta in faccia.
Ricorderò quando nostro figlio nascerà, il giorno in cui gli hai negato la figura di un padre.
Ricorderò purtroppo quando lo guarderò che è tuo, è il figlio dell'uomo che ho amato con tutta me stessa.
Non ti chiedevo molto, solo di starmi vicino, invece hai fatto la cosa più brutta che un uomo possa fare ad una donna, lasciarla sola con un figlio.
Quando nascerà sarò sola, quando crescerà sarò sola, quando lo guarderò mi ricorderò sempre di te, perché nonostante tutto io sono contenta di avere questo figlio, e soprattutto che è figlio tuo.
Spero che non verrai mai a cercarci, perché il giorno che lo farai non so come reagirò, tu ora ci stai negando tutto e io forse ti negherò la stesse cose.
Ormai è mio, ormai saremmo io e lui la nostra famiglia.
Un giorno forse ti perdonerò di tutto il male che mi stai facendo.
Per ora quello che provo per te è odio e non volevo arrivare a tutto questo, non pensavo che un giorno avrei odiato l'uomo che amo.
Ricordati quello che hai fatto, perché io non lo dimenticherò mai.

mercoledì 8 giugno 2011

Un piede in due scarpe!

(Tratta da una storia vera, che per motivi di privacy mettero' nomi inventati)
Alessandro, è un trentacinquenne sbarazzino, anche un pò bambinone, sempre con la voglia di scherzare, un ragazzo molto solare, e anche un grande lavoratore.

Fidanzato da sette anni con Catia, lei che e' l'opposto, viziata, capricciosa, con poca voglia di lavorare e  nello stesso tempo amante della bella vita, ama viaggiare (ovvio con i soldi di lui).

Un giorno lei dedice che e' arrivato il momento dopo anni e anni di fidanzamento di sposarsi, lui concorda subito con lei quella decisione, anche se non convinto al 100%.

Fissano la data delle nozze, tutto ormai e' pronto, ma il futuro sposo sembra sempre più  titubante su questa decisione, tanto da avere una crisi il giorno prima delle nozze.

Ma non molla, decide che ormai deve sposarla.

E cosi' accade.
Sposa Catia, passando con lei un anno di matrimonio fra litigi ecc.
Ma non finisce qui, perché  poi c'e' anche lei, Sara, che fa parte della sua vita da 4 anni, lei, che e' come lui, una ragazza tranquilla senza troppi grilli per
la testa, sempre pronta a spaccarsi la schiena per avere le cose senza dover chiedere niente a nessuno, lei che e', la sua amante.
E' amore tra di loro?
Non so, quello che e' certo e' che con lei si sente felice, completo, ma ormai ha compiuto quel passo, ha sposato la donna sbagliata, e forse  ne ama un'altra.
Pero' non molla, continua la sua doppia vita.
Poi un bel giorno arriva la grande notizia.
Sara aspetta un bambino da lui.
In lui si scatena una grande confusione, lei e' pronta a portare avanti la gravidanza pur sapendo che da lui, essendo un uomo sposato, non avra' mai nulla, ma lei vuole quel bambino a tutti i costi.
Lui invece ha paura delle reazione della moglie e della sua famiglia, che sicuramente non potranno mai accettare e capire tutta la storia.
Passano mesi e lui deve prendere una decisione a tutti i costi, e l'unica soluzione che trova lì per lì e' quella di far credere a Sara di aver lasciato la moglie ed e' disposto a prendersi cura di lei e di suo figlio anche se non vivranno nella stessa casa.
Lei per amore accetta di vivere separati pur di averlo al suo fianco e soprattutto che abbia un padre presente per la creatura che mettera' al mondo.
Tutto prima o poi verra' a galla?
Oppure filera' tutto liscio come l'olio?
Ahime' invece,tutto viene a galla, perché non si possono nascondere le cose e pensare di farla franca così.
La moglie una volta scoperto il tradimento del marito e tutta la storia del futuro figlio che la sua amante sta per mettere al mondo, decide di lasciarlo, e di lasciarsi tutto il matrimonio fallito alle spalle.
Secondo voi, se la moglie non l'avesse scoperto, Alessandro avrebbe confessato tutta la storia o avrebbe continuato ad avere due vite parallele?
A me non piace fare la moralista, ma di tutta questa storia credetemi ne sono un po' rimasta allibita quando mi e' stata raccontata da lui stesso, perche' io penso che nella vita bisogna avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilita', e anche se possa ferire, la verita' va sempre detta e soprattutto non avere doppie vite, perche' prima o poi tutti i nodi vengono al pettine ed e' inutile far soffrire le persone, perche' quando le cose si scoprono da soli e' peggio.
E ovvio prima di sposarsi con qualcuno, bisogna assicurarsi che i sentimenti siano veri e sinceri, perche' il matrimonio non e' una passeggiata e non e' come prendere l'autobus che puoi decidere di scendere quando lo si vuole.
Sbaglio o la pensate come me?
Ci sono troppi matrimoni falliti, troppe doppie vite, figli senza un padre perche' se l'e' data a gambe
levate pur di non prendersi le proprie responsabilita', perche' sono sicura che se la moglie non l'avesse scoperto lui non le avrebbe mai detto la verita'!






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